NARNI
Antichissima contrada ai confini tra il Lazio e l’Umbria, Narni diede i natali a Cocceio Nerva (31 a.C.)censore e imperatore di Roma e ad altri letterati e umanisti, nonché al Gattamelata.
Sorge su un colle fitto di olivi e conserva quasi intatte le caratteristiche medievali con i suoi monumenti e i suoi angoli pittoreschi. Il nome romano “Narnia” deriva da “Nar”, Nera, il fiume che l’attraversa a valle.
Gli edifici, le chiese e l’insieme architettonico della cittadina testimoniano le alterne vicende di gloria e sconfitte che l’hanno attraversata. La piazza Garibaldi ornata di una fontana, è il centro della città.
Il Duomo dedicato a S.Giovenale primo vescovo del luogo è di stile romanico (1145); la facciata di forma semplice rettangolare, è preceduta da un elegante portico ad archi su colonne sormontate da un fregio rinascimentale, mentre l’abside è di stile gotico. Il Palazzo dei Priori che domina la Piazza omonima con la bellissima loggia tutta in rilievo è del 1275; le due alte arcate sono aperte in un grandioso portico, alla cui destra è il pulpito (dove si leggevano i bandi), e un’alta torre. Notevoli il Palazzo del Podestà formato da tre edifici, originario del XIII secolo;la chiesa di S. Francesco (sec. XIV); la chiesa di San Domenico in stile romanico a tre navate, che oggi costituisce la Biblioteca comunale e l’Auditorium e il Giardino di S. Bernardo.
Sulla strada dedicata al Gattamelata, dov’è la sua casa natale, poco oltre c’è la Porta Nuova su disegno del Vignola (fine 1500) e più in basso la Porta medievale, con arco a sesto acuto. In alto (m 332) recentemente restaurata è la Rocca (1370) magnifica fortezza medievale, eretta dal papato, per volere dell’Albornoz. Si raggiunge salendo per il vicolo del Monte, e oltre a godere la vista di un magnifico panorama, si attraversa uno dei rioni più antichi e pittoreschi della città.




